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Smarrire il proprio gatto

Smarrire il proprio gatto è una delle più grandi paure di ogni padrone. Si tratta di un’eventualità affatto remota, specie per quei felini che hanno la fortuna di vivere in una casa con un giardino o che sono comunque liberi di fruire di uno spazio esterno. Perché il vostro gatto non si perda è opportuno prendere le giuste precauzioni.

Il microchip, ad esempio, si rivela uno strumento molto utile nel caso di smarrimento e auspicabilmente di ritrovamento del vostro amico. Per tale motivo è indispensabile che i dati contenuti all’interno del microchip siano corretti e aggiornati, incluse le informazioni di contatto. Un’altra misura da adottare potrebbe essere un semplice collarino dotato di GPS, ma sconsigliamo questa precauzione per i gatti che usufruiscono abitualmente di uno spazio esterno.

Dal momento che il microchip non è obbligatorio, non tutte le ASL sono dotate di un database felino. Segnaliamo pertanto l’esistenza di un’anagrafe felina gestita da ANMVI (www.anagrafenazionalefelina.it), cui si accede tramite richiesta diretta e registrazione volontaria.

 

In caso di smarrimento

In queste situazioni delicate il panico non è affatto d’aiuto. Bisogna mantenere freddezza e lucidità per poter riflettere chiaramente sui possibili movimenti del nostro gatto e sulle motivazioni che potrebbero averlo indotto a un temporaneo allontanamento.

Va da sé che il carattere del nostro amico a quattro zampe può aver giocato un ruolo importante nella vicenda. Se il gatto è socievole e curioso, ad esempio, può aver incontrato qualcuno o qualcosa che l’ha portato fuori dal suo territorio abituale.

 

Casa e ambienti circostanti

Le ricerche vanno impostate con la massima serenità e fiducia. Il punto di partenza deve sempre essere la vostra casa. C’è infatti la possibilità che il gatto abbia individuato un nuovo nascondiglio nel quale starsene in pace per qualche ora, del tutto ignaro della preoccupazione che suscita in voi. Provate a chiamarlo, ma senza utilizzare un tono di voce allarmato.

Se il gatto non è in casa potrebbe trovarsi in uno degli ambienti attigui come il giardino, la cantina, la soffitta o il garage. Cercatelo con perizia e non dimenticate di portare con voi una torcia e un pacchetto di croccantini, probabilmente il miglior richiamo che esista.

Di tanto in tanto fate assoluto silenzio e prestate molta attenzione a eventuali piccoli rumori che provengono dai dintorni. Spesso capita che i gatti spariscano perché sono semplicemente rimasti intrappolati da qualche parte. Passate al prossimo step solo se siete assolutamente certi che il gatto non si trova nella vostra proprietà.

 

Ricerche all’esterno

Allargate dunque le ricerche al vicinato e in particolare ai luoghi nei quali il vostro gatto è già stato. Alcuni gatti amano esplorare il mondo di tanto in tanto e fanno ritorno in completa autonomia dopo due o tre giorni. Per alcuni di essi si tratta di un comportamento assolutamente abitudinario.

Se è passato troppo tempo e le vostre ricerche non sono ancora andate a buon fine, potreste pensare di coinvolgere amici e parenti nell’indagine e di segnalare la scomparsa del vostro gatto con delle locandine da diffondere nella zona. Ricordate di riportare segni particolari e magari una fotografia del felino scomparso.

Informate dell’accaduto anche i vigili e segnalate la scomparsa ai gattili. Questi ultimi, in particolare, potrebbero darvi dei consigli preziosi per una ricerca nella zona, anche tramite degli specifici canali social. Non va peraltro tralasciata la possibilità che il vostro gatto sia già stato recuperato e portato al sicuro in uno di questi rifugi.