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Calore della gatta: quanto dura e cosa fare?

I calori iniziano quando le gatte raggiungono la maturità sessuale, solitamente dopo i sei mesi dalla nascita. Sono soggetti poliestrali stagionali poiché quando le ore di luce giornaliera incrementano l’attività ovarica ne è influenzata e le gatte manifestano in questo periodo calori che si susseguono nel tempo. Non è detto che tale caratteristica stagionale sia altrettanto evidente in soggetti che vivono esclusivamente in casa.

Per riconoscere quando la gatta è in calore è importante sapere come si manifesta.

Calore della gatta: come si manifesta

Tanti sono gli elementi che permettono di capire subito che la gatta è in calore, a partire dai miagolii intensi che fa, con un volume e una durata molto diversa dal solito miagolare. Un altro segnale del calore della gatta è quello di strofinarsi sul pavimento e sfregarsi con più frequenza sulle gambe dei proprietari, con lo scopo di ‘segnare’ le superfici con il suo odore che, in natura, consente di attrarre i maschi. 

La gatta in calore aumenta anche la quantità di fusa, diventa una vera seduttrice e marca il territorio con l’urina. Nel momento in cui la pubertà è raggiunta, e si notano questi atteggiamenti nella gatta, diventa necessario aumentare l’attenzione nei suoi confronti e ridurre in questi momenti la convivenza e l’incontro con gatti maschi adulti e sessualmente attivi, a meno che non ci sia l’intento di ospitare una nuova cucciolata.

La luce determina la durata e il periodo del calore che si presenta solitamente nei mesi più caldi, anche se una gatta che vive in casa può andare in calore per un intervallo di tempo più prolungato. 

Quali sono le fasi del calore della gatta

Per capire al meglio come si manifesta il calore della gatta è bene conoscere le fasi del ciclo estrale, in particolar modo le prime due:

  • proestro: si tratta di una fase che dura da 1 a tre giorni che precede il calore vero e proprio, in questo momento si può osservare un incremento delle manifestazioni affettuose;
  • estro: compaiono vocalizzazioni e atteggiamenti tipici già descritti, che indicano che la gatta è pronta per l’accoppiamento. 

Dopo l’estro ci sono variabili che caratterizzano il ciclo in modo diverso come il periodo dell’anno o l’accoppiamento. Ad esempio, in caso di mancata ovulazione per assenza di accoppiamento e in una stagione di fotoperiodo crescente, periodo dell’anno caratterizzato da molte ore di luce solare, il ciclo estrale dura circa 18 giorni e comprende le fasi di proestro, estro e intervallo interestrale (periodo di tempo tra due cicli estrali).

Come calmare la gatta in calore

I veterinari di Gruppocvit ricordano ai proprietari di gatte che la stagione a fotoperiodo crescente è il periodo che caratterizza il calore per il clima caldo e le ore di luce solare. In questi periodi è bene chiudere porte e finestre per impedire che l’animale scappi per cercare il maschio ed è importante essere più presenti e affettuosi, dato che la gatta in calore necessita di più attenzioni.

Il miglior modo per calmarla è quello di starle vicino e aiutarla a superare gli sbalzi di umore anche se, nel caso non si volessero cucciolate, il consiglio di Gruppocvit è quello di farla sterilizzare

Tra i vantaggi della sterilizzazione c’è un miglioramento del carattere della gatta, che sarà più tranquilla senza dover soffrire degli sbalzi di umore provocati dai cambiamenti ormonali o dalla sofferenza del non poter uscire quando l’istinto impone di farlo.

Sterilizzare la propria gatta significa aiutarla a vivere meglio, a meno che il desiderio del proprietario non sia quello di farle fare una o più cucciolate. Se vuoi sapere cosa è meglio per la tua gatta, allora contatta i veterinari di Gruppocvit o prendi un appuntamento per valutare i pro e i contro della sterilizzazione e conoscere tutto sul calore della gatta.